Marano, altri sei dipendenti comunali via dagli uffici. I servizi sono a rischio, Visconti dica la verità alla città

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Veccia, Tito, Gragnaniello, De Stefano, Tavolara, Buonocore e Brasiello. Da oggi all’inizio della prossima settimana lasceranno il comune di Marano altri sei dipendenti, chi per raggiunti limiti di età, chi perché vincitore del concorso al comune di Napoli o in altri enti. Solo Buonocore, tecnico comunale, si dividerà tra Marano e Napoli. Tre giorni in un ente e due in un altro. Magra consolazione, insomma. Ci sono poi i dipendenti in attesa dell’esito del procedimento disciplinare: almeno in due rischiano il licenziamento e altri che nel giro di qualche settimana andranno via con quota 100.

Problemi e criticità gravi si preannunciano per l’ufficio anagrafe, per il centro elaborazione dati (Ced) e naturalmente per l’ufficio tecnico, rimasto con soli due geometri in campo: Napoli e Silvestri e con un altro tecnico ormai da qualche tempo a mezzo servizio.

Ci saranno disagi per gli utenti, inutile nascondersi, ma il guaio è che il comune non comunica queste cose alla cittadinanza. Il sindaco dovrebbe fare un’operazione verità, dire ai cittadini che alcuni servizi rischiano di subire ulteriori ripercussioni a causa della carenza di organico; dovrebbe recarsi, Visconti, nelle sedi sovracomunali competenti e mollare lì la fascia. Così non si può andare avanti. La giunta non è di altissimo profilo, ed è noto, ma se poi si aggiungono le problematiche finanziarie e quelle relative al personale, non resta che chiedere l’aiuto dell’esercito o di chissà chi altro. E non scherziamo.

P.S. Al momento non si può assumere nessuno.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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