Camorra e cemento, scarcerati anche i figli di “Ciaulone” per decorrenza dei termini. Erano già ai domiciliari

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Non solo Antonio Simeoli, meglio noto come “Ciaulone”, ma anche i figli Benedetto e Luigi, già da tempo ai domiciliari, sono stati scarcerati per decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare, ai sensi dell’articolo 303 del codice di procedura penale, che impone la scarcerazione dei condannati nel caso in cui – nel lasso temporale di sei anni – non si sia concluso l’intero iter giudiziario, ovvero i tre gradi di giudizio.

Scarcerazione che viene concessa solo se non si tratta dei cosiddetti reati di sangue. Luigi e Benedetto stavano scontando nelle loro abitazioni di Marano il residuo di pena, pochi mesi ancora. Da oggi i tre palazzinari, condannati in primo grado e in appello e ritenuti dai magistrati il braccio imprenditoriale del clan Polverino, sono liberi in attesa del pronunciamento della Cassazione.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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