Napoli, due poliziotti nella gang dei permessi di soggiorno fuorilegge

0
719

Una semplice informazione sullo stato della procedura valeva 50 euro, per la facilitazione per il rilascio di un permesso di soggiorno si arrivava anche a 3.000 euro. Associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina e in alcuni casi anche corruzione: con queste accuse sono stati arrestati a Napoli sette indagati, tra cui alcuni ex poliziotti in servizio presso l’ufficio immigrazione della questura di Napoli. Tra i capi e promotori della presunta associazione, gli inquirenti indicano Vincenzo Spinosa, ex ispettore di polizia che, secondo le accuse, «sovrintendeva e coordinava l’intera filiera dei servizi offerti alla clientela». Tra gli indagati anche un avvocato e un commercialista.

Nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dai pm Mariella Di Mauro e Catello Maresca con il coordinamento del procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, sono state anche eseguite numerose perquisizioni domiciliari che, oltre ai soggetti arrestati, hanno riguardato ulteriori nove persone coinvolte a vario titolo nelle attività illecite. Le indagini sono state svolte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli e dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli.

Secondo la ricostruzione investigativa, i presunti componenti dell’organizzazione gestivano e controllavano l’intera filiera burocratica per la concessione dei provvedimenti amministrativi, dal reperimento dei clienti/richiedenti alla predisposizione delle istanze, ai contatti con l’Ufficio Immigrazione della Questura, fino alla consegna dei documenti ai soggetti richiedenti, cui seguiva la riscossione dei compensi dovuti e la successiva ripartizione dei guadagni illeciti da parte dei diversi membri del sodalizio.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti