Abusi edilizi e sgomberi a Marano: bocciato il ricorso di un occupante dell’immobile di via Sant’Agostino. Ora tocca al Comune

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E’ stato bocciato il ricorso (ex articolo 700) intentato da uno degli occupanti dell’immobile di via Sant’Agostino, abusivo e acquisito al patrimonio comunale da oltre due anni. Il nucleo familiare, a cui era già stato dato un ultimatum, scaduto lo scorso 30 aprile, dovrà dunque lasciare l’immobile pena l’intervento coatto delle forze dell’ordine. Il comune era difeso dall’avvocato Raffaele Manfrellotti.

I giudici, in precedenza, avevano accolto i ricorsi di altre famiglie, che avevano sottoscritto un contratto prima che l’ente comunale diventasse proprietario della struttura. Una querelle lunghissima, seguita con attenzione dalla Dda di Napoli. L’immobile fu realizzato trent’anni fa da un esponente della famiglia Polverino. Il Comune di Marano, dopo il sequestro per abusivismo, lo acquisì al patrimonio comunale, ma qualche dirigente o tecnico dell’ente “dimenticò” (cose che accadono spesso a Marano) di trascrivere i relativi atti nel registro della conservatoria dei beni immobiliari.

La trascrizione definitiva avvenne solo nel 2017, quando la vicenda – segnalata a più riprese dalla Procura – passò al vaglio dei commissari straordinari. Quella dimenticanza, “disattenzione” o chissà cosa, ha consentito per anni agli ex titolari della struttura di incassare fitti e ai condomini di avere le pezze d’appoggio per ricorrere nelle varie sedi giudiziarie.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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