“Niente sorteggio per gli scrutatori e corsa al gettone di presenza”. Sui social i cittadini di Marano bocciano gli attuali consiglieri. “E’ il peggior Consiglio della storia”. Il nostro editoriale

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A giudicare dai commenti sulle pagine dei social network la sentenza è stata già emessa: il consiglio comunale, insediatosi lo scorso novembre dopo le elezioni che hanno decretato il successo di Rodolfo Visconti, “è il peggiore della storia di Marano”. Critiche forti, nette, dure, sprezzanti, scoppiate all’indomani della scelta – da parte della commissione elettorale, composta dai consiglieri Concilio, Giaccio, Coppola e dallo stesso primo cittadino – di optare per la nomina diretta degli scrutinatori da impiegare alle prossime elezioni europee. Niente sorteggio, dunque, e ciò non poteva essere preso bene da una cittadinanza che, in oltre un decennio, ha visto aumentare a dismisura i problemi (strade, illuminazione pubblica, rete idrica, viabilità, stadio, cimitero), a fare fronte con l’aumento di ogni tributo o imposta (acqua, Tari, Imu, Irpef e quant’altro) e ad avere servizi scadenti, in primis quello della raccolta rifiuti.

Noi, che da tempo raccontiamo le cronache cittadine, ci limitiamo ad osservare che nell’aula consiliare, se si fa riferimento agli ultimi 25 anni, anni antecedenti all’avvento di Visconti e dei neo consiglieri di maggioranza e opposizione, si è visto di tutto: banditi di ogni risma, personaggi border line, referenti della camorra locale e professionisti della politica politicante si sono seduti tra quei banchi.

E quelli di oggi? Beh, non si può non tener conto delle problematiche che attanagliano l’ente locale, costretto a fare le nozze con i fichi secchi a causa del dissesto finanziario (provocato da precedenti gestioni). C’è un dato che però stupisce e colpisce: in questa nuova assise sono stati eletti tanti giovani, molti alle prime armi, privi di esperienza, che avrebbero quanto meno dovuto portare un contributo in termini di freschezza, nuove idee e soprattutto comportamenti improntati a un’etica politica diversa rispetto a quella vista in passato.

E invece, come già capitò di osservare durante la gestione Liccardo, spesso ad essere più disattenti a certe problematiche e maggiormente “angiarosi” sono proprio le nuove leve. Lo si è visto con la questione scrutinatori (nessuno dei giovani ha avuto la sensibilità di proporre la modalità del sorteggio, tra l’altro già in uso da tre anni) e lo si è visto con i gettoni di presenza guadagnati nelle quasi inutili (mercato ortofrutticolo docet) commissioni consiliari, dove a primeggiare sono soprattutto le new entry.

La domanda iniziale resta: è questo il peggior consiglio comunale di sempre? La risposta è la seguente: in passato i manigoldi erano di gran lunga di più. Ma gli attuali consiglieri di maggioranza e opposizione (a parte poche eccezioni), se non si daranno una mossa e invertiranno il trend, rischiano di fare più danni dei loro predecessori o quanto meno di vedersi affibbiati scomode etichette.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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