Città Metropolitana vuole acquistare il liceo Segrè di Marano. L’offerta è al vaglio della giunta. Qualche anno fa i politici locali fecero sfumare un maxi finanziamento

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Un milione di euro per acquistare l’edificio che ospita gli studenti del liceo Emilio Segrè. La proposta è stata formalizzata dalla Città Metropolitana, che intende sgravarsi delle spese (150 mila euro l’anno) di affitto riconosciute al Comune di Marano, proprietario della struttura di via Yasser Arafat. L’ente provinciale ha l’obbligo di farsi carico anche delle spese di manutenzione ordinaria, mentre quelle straordinarie (allo stato) sono di competenza comunale. L’offerta è al vaglio dell’amministrazione comunale, in dissesto finanziario e pertanto a secco di risorse da destinare agli interventi di restyling. Interventi non più procrastinabili. Da un lato, insomma, il Comune potrebbe essere tentato dall’offerta, che farebbe incamerare all’ente risorse fresche e risparmiare sui costi di gestione e manutenzione; dall’altro, però, la somma messa sul tavolo da Città Metropolitana (1 milione di euro) è ritenuta al di sotto del reale valore dell’immobile. La vicenda della possibile vendita dell’istituto, uno dei due tre licei presenti sul territorio cittadino, è già sbarcata in consiglio comunale.

Parte dell’opposizione ha già fatto sapere di essere contraria al paventato accordo. “Alcuni anni fa – sottolinea un consigliere – la Provincia offrì molto di più: sette milioni di euro. La proposta, dunque, è da bocciare”. Le cose, in realtà, non andarono proprio così: la Provincia. durante la gestione della sinistra radicale, offrì 10 milioni di euro che il Comune avrebbe dovuto utilizzare per costruire un’altra scuola, che doveva sorgere dove oggi sorge il distributore di carburanti di via Lazio. Le cose però non andarono in porto, anche per la ferma opposizione di alcune forze politiche di centrodestra che ritenevano che la giunta dell’epoca volesse utilizzare quei fondi per altri scopi.

Il finanziamento, dopo anni di polemiche e traversie amministrative, si arenò ma fu reso di nuovo disponibile tre anni e mezzo. L’iter progettuale (e il finanziamento) si bloccò sulla questione degli espropri da effettuare. Uno in particolare: quello relativo ai terreni da trasformare in strada di raccordo tra via Sconditi e via Lazio, in pratica a ridosso della compagnia dei carabinieri.

La giunta Visconti, al momento, non ha ancora deciso sulla proposta formalizzata da Città Metropolitana. Per l’assessore al ramo Perna “il Comune sta ancora vagliando il da farsi e al momento non è stata data alcuna risposta ai vertici dell’ente provinciale”. Bisogna capire, infatti, se la cifra messa sul tavolo è congrua e se il Comune, in caso di accordo, avrebbe ugualmente delle incombenze da rispettare.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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