Pd, a Marano è sempre tempo di fazioni, strategie, calcoli e rumors. Visconti vuole fare scacco matto, i consiglieri affilano le armi. Ecco cosa sta accadendo

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Le grandi manovre in casa Pd. C’è il consueto fermento nel circolo dei dem e non solo. Le varie anime del partito, le varie fazioni si muovono in vista del congresso nazionale che potrebbe delineare nuovi equilibri interni. Da un lato c’è il sindaco Visconti, che vorrebbe fare scacco matto: mettere il cappello sul partito e presentarsi a Napoli in veste di dominatore assoluto di Marano. Sindaco e anche “controllore” locale dei dem. Non gli è riuscita la mossa qualche settimana fa, quando voleva far tesserare in extremis alcuni consiglieri della sua lista civica.

Visconti, però, si muove su altri fronti e, conscio che per il voto nazionale non serviranno tessere e tesserine, sta già mobilitando tutto quanto è nelle sue disponibilità.

Dall’altro lato ci sono i consiglieri e i registi occulti. C’è poi la partita per l’assessorato, quello rimasto vacante dalla prematura morte di Ettore Amore. Ci sperano in tanti, qualcuno si è proposto, altri hanno gettato il sasso nello stagno, altri ancora sarebbero stati tirati in ballo a sproposito.

E intanto circolano già i primi nomi: da Giovanni Di Lanno a Castrese Schiano, da Salvatore Perrotta (il consigliere) a Pasquale Coppola, da Francesco Amitrano ad alcuni nomi definiti tecnici. Quel che è certo è a premere sono anche i primi dei non eletti, che vorrebbero spingere un attuale consigliere ad accettare per poter entrare nel civico consesso.

I problemi della città, le proposte per uscire dalla crisi? Nessuno parla di piano regolatore, lotta ai grandi evasori, piano di risanamento comunale, Pip, mercato. Nulla di nulla.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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