Marano, il segretario Rosania (prima di lasciare la città) liquida a tre dirigenti 23 mila euro. Tra questi c’è anche chi ha determinato il dissesto finanziario

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E’ l’ultimo atto (probabilmente) firmato dal segretario generale Gerardo Rosania, fino a domani ancora a capo del settore economico finanziario del Comune. Prima di andare via, il funzionario comunale ha avallato, con tanto di determina pubblicata sul sito istituzionale del Comune, la liquidazione di differenza di indennità dirigenziale, per le annualità 2013 e 2014, a tre dirigenti del Comune, di cui uno sospeso dal servizio (Luigi De Biase) e due ormai fuori dall’ente cittadino, nello specifico Claudia Gargiulo e Amerigo Picariello.

Al netto della liceità e correttezza dei calcoli eseguiti dal Comune, che ha riconosciuto ai tre dirigenti un surplus rispetto alle indennità percepite a suo tempo, ciò che stupisce è che a percepire tali ulteriori benefit sia uno dei dirigenti, la Gargiulo nel caso di specie, che scelse (per tre anni di seguito) di non far recapitare ai cittadini le bollette dell’acqua, privando in tal modo l’ente di risorse finanziarie vitali. Bollette poi inviate ai residenti durante la gestione commissariale e con gli stessi dipendenti (anzi di meno) di quando era in carica la dirigente, oggi in forza al Comune di Napoli.

La Gargiulo ha messo inoltre la firma sul piano pluriennale di riequilibrio del debito, presentato dal Comune nel 2014 e bocciato dalla Corte dei Conti pochi mesi fa. Un piano sconfessato dagli organismi contabili, il cui mancato recepimento ha portato il Comune al dissesto finanziario, in pratica al fallimento.

La Gargiulo, grazie alla determina del segretario Rosania, porterà a casa una differenza di risultato pari ad oltre 11 e 400 mila euro; De Biase di 8800 euro e Picariello, in passato dirigente dell’area tecnica, 2800 euro.

Il Comune è in dissesto, non può spendere una lira per nulla ed è costretto ad aumentare le aliquote dei tributi comunali e i dirigenti – per i quali il Comune si è già attivato in sede di Corte dei conti – percepiscono invece ulteriori indennizzi per il loro operato del passato. Un passato, almeno per gli anni oggetto della determina, tutto da dimenticare. Premiati in base a quale risultato realmente conseguito? I consiglieri di maggioranza e opposizione dovrebbero fare fuoco e fiamme. Ma siamo convinti che nulla accadrà.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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