Visconti è il nuovo sindaco di Marano. Ecco le sue prime parole: “Sarò il sindaco di chi non ha voce”

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La prima intervista ufficiale di Rodolfo Visconti, neo sindaco della città di Marano. Visconti ha battuto Albano con il 55,36 per cento dei voti.

Sindaco, è stata una vittoria netta, al di là di ogni più rosea aspettativa.

“Non era facile imporsi in questo modo. Avevo di fronte un avversario temibile e ben radicato sul territorio. Fino a stamani ero un po’ scettico, poi i primi dati dello spoglio mi hanno restituito entusiasmo e morale. Il rispetto delle regole, degli avversari, il modo di propormi e l’educazione hanno fatto la differenza. Si può vincere anche senza gridare. Gli elettori lo hanno capito e mi hanno premiato”.

Cosa si sente di dire ai suoi elettori e, in generale, ai suoi concittadini?

“Un grazie agli elettori, a coloro che mi sono stati accanto in questi mesi di campagna elettorale. Ora bisogna mettersi subito al lavoro. Sarò il sindaco degli ultimi, di chi non ha voce. Sono qui per fare bene, non certo per arricchirmi o per pensare ai miei interessi personali”.

Ha già un’idea sulla sua squadra di governo?

“Per grandi linee sì. Saranno persone competenti, di grande spessore umano e culturale. Io sono una persona umile, ho i piedi ben saldati a terra. So di aver bisogno di persone che ne sanno più di me. La provenienza degli assessori? Quasi tutti saranno del nostro territorio, inteso come area a nord di Napoli. Qui non c’è solo la camorra o il degrado, abbiamo tante professionalità di livello e uomini e donne di buona volontà”.

Quale sarà il primo provvedimento della sua giunta?

“Avevo in mente di proporre qualcosa per ovviare al problema della mensa scolastica, ma da quanto ho appreso la situazione si è risolta grazie al contributo dei genitori che, in pratica, hanno sottoscritto un accordo privato con la ditta che fornisce i pasti agli alunni. I maggiori timori? Gli effetti del default finanziario, certo, ma soprattutto il fatto di non poter disporre di figure apicali nella macchina comunale. Saremo costretti, almeno per qualche tempo, ad operare senza dirigenti e funzionari. Per questo, fin da domani, avvierò una serie di contatti. Gli organi sovracomunali, Regione in primis, devono darci una mano”.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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