Sbarchi, Spagna già si pente: niente feste e regole più dure per i migranti

0
414

La Spagna schierò volontari, funzionari governativi e interpreti, tutti sulla banchina pronti ad aplaudire i profughi respinti dall’Italia brutta e cattiva. Si presentarono pure seicento i giornalisti accreditati.

Il premier Sanchez era all’inizio del suo mandato e quello fu un banco di prova importante. Fece una decisione contrapposta a quella di Salvini, ma in linea con gli altri capi di Stato Ue, dalla Francia di Macron alla Germania di Angela Merkel. Le cancellerie erano tutti scandalizzate dal muro imposto dal Viminale e si trovarono concordi nel lodare (cit. Junker) “l’empatia” e la “l’impressionante solidarietà attiva” di Madrid. Insomma: con la Aquarius Sanchez si fece bello di fronte al mondo, mostrandosi come il leader accogliente cui la sinistra europea può guardare con ammirazione.

Poi però il sogno si è trasformato in un incubo. Oggi la Spagna supera l’Italia per quantità di immigrati sbarcati (22mila persone registrate contro le circa 18mila del Belpaese) e Ceuta è stata nuovamente presa d’assalto. Dopo gli iniziali entusiasmi, Sanchez ha dovuto fare i conti con le proteste della destra che cavalca i mal di pancia degli elettori. Il nuovo leader del Partito Popolare, Pablo Casado, ha chiesto al premier “responsabilità senza demagogia” e lo tallona senza sosta. “Non possiamo assorbire i milioni di africani che cercano in Europa un futuro migliore”, ha detto il “Salvini” madrileno. E Sanchez si è dovuto un po’ adeguare.

A ben vedere Madrid non era neppure pronta a resistere all’urto di un’ondata migratoria così violenta. A Medina, Sidonia, Chiclana de la Frontera e altre città del sud, come spiegava ilGiornale, i migranti vagano senza meta. Il sistema rischia il collasso e le autorità faticano a identificare tutte le persone correttamente. Un po’ come l’Italia tre anni fa, all’inizio del grande flusso mediterraneo.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
Condividi il tuo voto!


Dopo aver letto questo articolo mi sento...
  • Affascinato
  • Felice
  • Triste
  • Arrabbiato
  • Annoiato
  • Impaurito

Commenti