Sindaco in arresto, a Grumo arriva il commissario

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Trascorsi i venti giorni per poterci ripensare, il sindaco Pietro Chiacchio, non ha ritirato le dimissioni. Il prefetto Carmela Pagano ha inviato, per la gestione straordinaria del comune, il viceprefetto Demetrio Martino. Gestirà l’ente fino alle prossime elezioni. Quasi certamente nella prossima primavera. Chiacchio era agli arresti domiciliari dal 26 ottobre scorso, travolto da un’inchiesta, insieme al vigile urbano Antonio Pascale ed un assistente della polizia penitenziaria con l’accusa di corruzione e favoreggiamento. Il 7 giugno nuova ondata di arresti, oltre al comandante della polizia municipale, al suo predecessore, ad un ex sindaco, nuove accuse per il vigile urbano e per il sindaco Chiacchio: peculato, turbata libertà degli incanti, frodi nelle pubbliche forniture, abuso d’ufficio, utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti e assenteismo, riferite all’appalto per la gestione dei rifiuti, Chiacchio dopo la bufera giudiziaria autunnale era rimasto in carica, sostituito dal vicesindaco Carmine D’Aponte. Ha resistito circa sette mesi. Poi ha gettato la spugna.

Il Mattino

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