Danza, ecatombe di bocciati al San Carlo: la protesta dei genitori. “Caso insolito, specie per gli ultimi anni di corso”

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Il Teatro SAN CARLO di Napoli perde oggi la sua punta di diamante della prestigiosa scuola di ballo di danza classica. La scuola, che ha per decenni  formato ballerini prestigiosi con la sua rigidità accademica, qualificazione didattica, oggi risulta in serie difficoltà.

Per oltre un ventennio la scuola  è stata condotta dalla famosa ballerina, étoile della Scala  di Milano, Anna Razzi, vedendo crescere di anno in anno la competenze formative e le esperienze dei suoi alunni, che con regole rigide formavano e selezionavano partendo dal primo anno e concludendosi con il sesto, per poi passare gli alunni alla punta di diamante della loro formazione che  li perfezionava al  settimo ed ottavo anno. Le selezioni dure ed inevitabili basate sulle rigidi regole della  danza classica vedevano andar via dalla scuola diversi alunni, frequentanti prevalentemente i primi anni accademici. Tale riduzione diminuiva gradualmente negli anni successivi sino al sesto anno,ultimo anno di formazione, per poi scomparire negli ultimi due anni di perfezionamento quali il settimo ed ottavo.

Le bocciature, per usare un termine duro, erano di circa il 20 per cento riguardante prevalentemente i primi tre anni di formazione, mentre nessuna bocciatura era riservata al settimo ed ottavo anno. La signora Razzi ha mantenuto questi criteri formativi per circa 30 anni, formando splendidi ragazzi e ballerini. Oggi purtroppo la chiusura dell’anno accademico 2018 della scuola di ballo si conclude con una ecatombe di bocciature e rimandi, dove per rimandi si intende la ripetizione dell’anno in corso, vedendo per i primi tra anni di corso un sfoltimento di 54 studenti su 95, con una percentuale del 50% circa, mentre sorte peggiore è toccata agli studenti dal quarto all’ottavo corso, che vedono ridotte le loro classe del 70%.

Su 65 allievi ne sono stati bocciati e rimandati 41 e cosa innovativa, i due ultimi corsi, in cui in passato mai sono stati allontanati gli allievi, oggi si trovano azzerati, questo è capitato al settimo corso in cui non vi è stato nessun promosso, per cui nell’anno accademico 2018-2019  il Teatro San carlo non vedrà ballerini diplomati frequentati l’ultimo anno  di formazione in quanto vacante di allievi.

Mai successo nella storia di questa prestigiosa scuola. Eppure i ragazzi sono impegnati,lo dimostra anche il reclutamento  di studenti da parte di  Sky per il suo programma Master of Photography. Ma cosa è quindi cambiato per portare al declino questa prestigiosa scuola?Sicuramente il raddoppio del reclutamento degli aspiranti studenti da parte del nuovo direttore Fournial. Reclutamento degli aspiranti che risulta raddoppiato  senza però raddoppiare gli insegnati, passati da tre su meno di 150 studenti a quattro  su oltre 200 allievi,con riduzione della disponibilità degli spazi di studio, forse solo per far cassa.

Ma basterebbe questo per giustificare un declino così imponente?Sicuramente il fallimento di una scuola non può dipendere dalla globale incapacità degli allievi,ma è un fallimento del corpo insegnante e della direzione della scuola,che con il nuovo direttore vede il periodo peggiore della sua storia formativa,per cui un corso, l’ottavo ,punta di diamante del percorso formativo, risulta oggi orfana di allievi.

Oggi molti sogni di allievi ballerini è stato interrotto,come sono state  delusi tutti gli sforzi fisici di molte famiglie, che per anni anno accompagnato i loro figli, spesso per centinaia di chilometri, attendendo per ore la fine delle lezioni giornaliere, anche sotto la pioggia, alcuni effettuando anche dei prestiti, per sostenere i costi di tale scuola. Senza contare i sacrifici che sopportano tali allievi, che effettuano dalle tre alle cinque ore di allenamenti quotidiani, spesso dovendo tralasciare gli studi per il loro sogno. Per amore di questi ragazzi, per i loro sogni ingiustamente infranti, per il sacrificio delle  loro famiglie, non si chiede nulla per se stessi ma sanciamo che se vi sono delle responsabilità di incapacità di direzione, insieme agli alunni vengano congedati tutti i responsabili di questo fallimento. Nei prossimi giorni le famiglie rivendicano iniziative congiunte di protesta.

Cordialmente Dott. G. Scimia

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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