Garittone a un passo dalla chiusura e disagi in tutta l’area nord. Ecco i motivi della protesta

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L’imminente chiusura del Garittone, comunicata ai sindacati con una decisione unilaterale dell’Anm, è alla base della protesta inscenata da stamani da circa 150 lavoratori, tra autisti, impiegati e meccanici, tuttora in assemblea nella struttura di Miano. “L’azienda ha deciso di chiudere il deposito a partire dal 1 giugno – spiega Cristiano Stochel, delegato Usb trasporti – la chiusura del Garittone determinerà una riduzione delle spese di gestione pari a circa 800 mila euro. E’ questo quanto comunicato pochi giorni fa dall’azienda. I mezzi in direzione Napoli nord usciranno da altri depositi, quello di Cavalleggeri e piazza Carlo III. E’ del tutto evidente che ci saranno ripercussioni gravi per l’utenza, poiché in casi di guasti si perderà moltissimo tempo per coprire le zone scoperte. Ottocentomila euro di risparmi, insomma, a fronte di un servizio che sarà più che scadente”. Le sigle sindacali chiedono un incontro urgente con gli amministratori del Comune di Napoli. Al momento i lavoratori sembrano intenzionati ad andare avanti con una sorta di assemblea permanente.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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