Serie A: Milan Napoli, le probabili formazioni

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Le serate di Champions League provocano una certa nostalgia in casa Milan, anche perché l’agognato ritorno è destinato a slittare almeno di un altro anno. Le ultime due partite di coppa, con protagoniste Roma e Juventus, hanno fatto anche sentire “orgoglioso” Rino Gattuso, “per il calcio italiano e per la nostra Var”. Niente da dire, invece, sullo sfogo di Gianluigi Buffon perché, ammette lo stesso allenatore rossonero, “faccio già fatica a giudicare me stesso. E negli ultimi anni di carriera la vena mi si è chiusa spesso…”. Con onestà intellettuale, Gattuso rievoca la testata a Joe Jordan e gli insulti a Leonardo urlati da una balaustra dell’Olimpico come episodi “per cui prova imbarazzo”, con i quali sa di “non aver dato un buon esempio” al figlio. “Quando giocavo non scendeva in campo Gennaro ma il mio gemello Rino”, scherza l’ex mediano, che nel 2008 a San Siro, in un Milan-Napoli affrontò a muso duro un giovane Marek Hamsik ammutolendolo. “Quando mi rivedo non mi piaccio”, ammette il Gattuso allenatore, che ora ha un approccio ben diverso, e dopo due punti in tre partite ha visto in spogliatoio “troppe facce tristi e abbattute” e qualche giocatore stanco ma è sicuro che la sua squadra sia “ancora viva” “Non basta solo lo spirito, essere inc… o andare faccia a faccia con un avversario, contro il Napoli ci vuole una grande prestazione, giocare bene tatticamente e tecnicamente”, chiarisce il calabrese che per preparare l’esame Sarri ha studiato anche le vecchie partite del suo Empoli.

Napoli a Milano per tenere vivo sogno scudetto – A Milano per mantenere vivo il sogno scudetto. Gli azzurri si preparano ad affrontare domani a San Siro il Milan con la consapevolezza che solo una vittoria può avvicinarli a un primo traguardo ‘minimo’, quello cioè di presentarsi allo scontro diretto con la Juventus di domenica prossima a quattro lunghezze di distanza. E per raggiungere l’obiettivo è indispensabile per la squadra di Sarri fare risultato pieno con il Milan perché diversamente la distanza dalla capolista, che gioca in casa con la Sampdoria, potrebbe allungarsi ulteriormente, tanto da rendere quasi impossibile ogni tentativo di aggancio al vertice. Non sarà un’impresa facile, questo lo sanno tutti in casa Napoli. Il Milan di Gattuso è una squadra solida, con grandi capacità tecniche alla quali si aggiunge il carattere di ferro che l’allenatore ha saputo trasmettere ai suoi calciatori. Ma il Napoli non può e non deve pensare alle difficoltà. Sarri nel corso della settimana ha preparato la gara anche dal punto di vista psicologico, non presentando la sfida di San Siro come l’ultima spiaggia, ma cercando di infondere nei propri uomini serenità e certezza nei propri mezzi. Poi c’è stato un grande lavoro sul piano tattico, perché la gara di San Siro sarà un po’ anche una partita a scacchi tra i due allenatori e potrà spuntarla, probabilmente, chi riuscirà a interpretare prima e meglio le mosse dell’avversario. Quanto alla formazione da mandare in campo, Sarri non ha alcun dubbio. Tornati disponibili dopo la squalifica Jorginho e Albiol, fermato dal giudice sportivo per cumulo di ammonizioni Mario Rui, è chiaro chi andrà in campo dal primo minuto. La squadra scelta dal tecnico dei partenopei è quella dei titolari, con il solo Maggio che prenderà forzatamente il posto di Rui e la conseguente inversione di fascia per Hysaj, che si sposterà sul lato sinistro del terreno di gioco.

Probabili formazioni

  1. Milan (4-3-3): 99 G.Donnarumma; 2 Calabria, 17 Zapata, 22 Musacchio, 68 Rodriguez; 79 Kessie, 21 Biglia, 5 Bonaventura; 8 Suso, 9 Silva, 10 Calhanoglu (30 Storari, 90 A. Donnarumma, 20 Abate, 15 Gomez, 31 Antonelli, 4 Mauri, 18 Montolivo, 73 Locatelli, 7 Kalinic, 63 Cutrone, 11 Borini). All. Gattuso. Indisponibili: Romagnoli, Conti. Squalificati: Bonucci. Diffidati: nessuno.
  2. Napoli (4-3-3): 25 Reina, 11 Maggio, 26 Koulibaly, 33 Albiol, 2 Hysaj, 5 Allan, 8 Jorginho, 17 Hamsik, 7 Callejon, 14 Mertens, 24 Insigne. (22 Sepe, 62 Tonelli, 19 Milic, 21 Chiriches, 30 Rog, 42 Diawara, 20 Zielinski, 27 Machach, 37 Ounas, 99 Milik). All. Sarri Indisponibili: Ghoulam, Squalificati: Mario Rui Diffidati: Mertens, Koulibaly Arbitro: Banti di Livorno.
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