Pietraspaccata, dopo la pubblicazione del documento (da parte nostra) della Soprintendenza arriva forse l’agognata svolta? Il Comune scriverà alla Curia di Pozzuoli

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Se non avessimo svelato le carte, grazie all’aiuto preziosissimo del professor Carlo Palermo, il Comune se ne sarebbe fregato altamente di Pietraspaccata. Se non avessimo alzato il livello d’attenzione e rivelato tutti i fatti accaduti negli ultimi mesi, ivi compresi quelli inerenti all’arrivo al Comune di una nota della soprintendenza, una nota che ai commissari – dopo 12 giorni dal suo arrivo – non era stata nemmeno consegnata, oggi forse assisteremmo ad un altro film.

La soprintendenza, come rivelato nei giorni scorsi, ha chiesto al Comune e alla Curia di Pozzuoli, ritenuta per secoli proprietario della struttura religiosa, di darsi da fare per individuare il reale proprietario (anche se il Ministero già lo fece a suo tempo) e, nel contempo, di mettere in sicurezza il sito, ognuno per le proprie competenze.

Questa nota, che era arrivata anche all’Archeoclub Maraheis, è stata diffusa tre giorni fa dal nostro portale. Dopo mesi di scaricabarile, di polemiche sulla titolarità del sito, sulla querelle tra Palermo ed alcuni vigili, l’arrivo dei soprintendenti, la comparsa di un presunto proprietario, l’avvocato Pagliano, forse da oggi si intravederà un po’ di luce in fondo al tunnel. Forse la Curia – sollecitata dal Comune – dovrà finalmente uscire allo scoperto. L’ente cittadino non ingiungerà, come avrebbe e potrebbe fare, ma si limiterà a sollecitare.

 

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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