“Chiammatece criature”, un corto per raccontare legalità ed emarginazione

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Un cortometraggio sui temi della legalità e dell’emarginazione familiare sociale, realizzato dai ragazzi della “Fondazione Famiglia di Maria”, la realtà educativa territoriale di San Giovanni a Teduccio che abbraccia un centro polifunzionale per minori in coordinamento con l’assessorato al Welfare del Comune di Napoli. Si chiama “Chiammatece criature” il prodotto audiovisivo interamente finanziato da Confprofessioni Campania e nato dal laboratorio di cinema diretto da Alessandro Colmaier.
Il cortometraggio, che – anche attraverso le musiche donate da Valerio Jovine, Franco Ricciardi e Ivan Granatino – racconta tre storie legate alla riscoperta della socialità attraverso il calcio, la musica e la danza, sarà presentato giovedì 22 marzo alle 16 alla Fondazione Famiglia di Maria alla presenza di Roberta Gaeta (assessore Comune di Napoli), Sandro Ruotolo, Fabio Giuliani (Libera Campania) e del giornalista Antonio Scolamiero.

“Non nasconderò mai ai miei ragazzi l’assurdo che c’è nel mondo, ma mai smetterò di essere al loro fianco nell’educarci a vicenda ai valori della giustizia sociale, della solidarietà e della legalità – ha commentato la presidente della Fondazione, Anna Riccardi – È necessario restare tutti un po’ bambini e sognare di essere tutti cittadini di un mondo migliore”.

“Condividiamo l’idea che il coinvolgimento attivo dei ragazzi alla realizzazione di un Progetto concreto sia il modo migliore per creare una cultura dell’auto-responsabilità – spiega Francesco Mazzella, presidente di Confprofessioni Campania – e siamo contenti di aver potuto contribuire alla realizzazione del documentario e di poter collaborare con un presidio della legalità come la Fondazione Famiglia di Maria”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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