Napoli specialista in rimonte: quella di ieri è l’ottava

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L’ottava vittoria consecutiva non è come tutte le altre, e infatti il San Paolo e i giocatori la festeggiano a lungo, e con più trasporto. La settima rimonta di questo campionato pesa ancora un po’ di più, perché l’avversario era di alto livello, e la pressione pure, visto che la Juve aveva già giocato e vinto. Il Napoli però non ha paura. O forse no, un po’ di paura ce l’ha, ma la dimentica col solito straripante gioco, accompagnato da una forma fisica che alla fine fa la differenza.
RIMONTE — Sette rimonte, quindi: una identica un girone fa, quando la Lazio passò in vantaggio, sempre con De Vrij, e alla fine fu battuta ancora 4-1. Ma la squadra di Sarri era andata sotto anche con Atalanta (3-1 finale), Spal a Ferrara (3-2), Genoa a Genova (3-2), Sampdoria (3-2) e Bologna (3-1). Se un anno fa era andata in svantaggio 10 volte, riuscendo a vincere solo in una occasione, quest’anno la consapevolezza dei propri mezzi ha fatto un ulteriore step, e la “macchina sarriana” continua a macinare gioco, incurante del parziale: sette rimonte su 8 gare in svantaggio (solo la Juve ha retto).
TENSIONE — Non sono dei robot, quelli in azzurro, e il primo tempo contro la Lazio lo conferma. La partenza sprint della squadra di Inzaghi, l’aggressione fisica (o pressing estremo) di alcuni dei suoi giocatori, una fase da dominatore di Milinkovic Savic fanno saltare un po’ i nervi di alcuni dei padroni di casa, in primis di Maurizio Sarri, che ritroverà calma e serenità solo nei box, con le sigarette. In campo saranno il gioco, più le due fortunate deviazioni, a far ritrovare serenità a tutti.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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