Marano, nella città delle emergenze ora la priorità è il manto stradale. Migliaia di buche, scenario mediorientale. La strategia del Comune

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Strada che vai, buca che trovi. Non c’è  arteria cittadina dove non si incappi in veri e propri “crateri”: voragini capaci di mettere a dura prova le ruote delle autovetture, ma soprattutto la pazienza degli automobilisti. Una problematica acuitasi dopo le abbondanti piogge di qualche giorno fa, segnalata da residenti, gruppi social, associazioni e comitati. Non c’è una sola zona del centro storico senza buche o voragini, ma anche in periferia lo stato delle arterie è pessimo. Un vero e proprio scenario di guerra. Ridotte a un colabrodo via Del Mare, via Padreterno, corso Italia, corso Europa, via Corree di sopra, via Corree di sotto, piazza Garibaldi, via Vallesana, via Adda, via Galeota, corso Mediterraneo, corso Umberto, via Casa Criscio, via Torre Caracciolo, via Marano-Pianura, via Monte e moltissimi tratti compresi tra via San Rocco e via San Marco, frazioni periferiche in cui risiedono poco più di 20 mila persone.

Strade groviera, insomma, che in alcuni casi hanno provocato incidenti stradali – fortunatamente non gravi – e che hanno spinto centinaia di residenti a sfogare la loro rabbia sui social network. “La situazione è insostenibile  – scrivono in tanti sulle pagine di Marano oggi e Piazza libera – ai servizi già carenti, si deve aggiungere una mobilità compromessa da strade impercorribili, molte delle quali prive da tempo immemore della necessaria manutenzione”. Quella del manto stradale dissestato è, forse, la principale emergenza di una città afflitta da problematiche di ogni genere: pubblica illuminazione in tilt in tante zone, servizio di raccolta rifiuti carente, trasporti pressoché inesistenti, condotta idrica e rete fognaria vetusta e fatiscente in più punti.

Un’emergenza nell’emergenza, insomma, che il Comune vuole affrontare (da qui alle prossime settimane) con interventi rappezzo (non c’è altra alternativa, dicono, visto che non ci sono risorse e che le strade devono essere completamente rifatte) e nei mesi primaverili con i 476 mila euro trovati, anzi ritrovati da un vecchio mutuo non utilizzato. Prima di vedere gli interventi, però, occorrerà espletare un bando di gara e se a farlo sarà la Stazione Unica Appaltante, i tempi potrebbero ulteriormente allungarsi. Molti si chiedono che fine abbiano fatto i soldi degli oneri da condono, una cui parte dovrebbe essere destinata alle manutenzioni. Dal Comune ribattono: “Solo il 25 per cento di quegli incassi e non tutto può andare alle strade”.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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