Forza Nuova e la questione rom, la “solidarietà a Michela Rostan”

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Egregio Direttore,

ieri ho letto su Terranostranews dell’intimidazione di Forza Nuova contro la deputata Michela Rostan con uno striscione comparso nella sua Melito, accusandola di scarso interesse verso il campo Rom dell’area del giuglianese. Prodotto da un movimento neo-fascista si comprende come sia una minaccia a voler zittire l’unica voce del territorio che a livello parlamentare con il suo impegno quoditiano si fa’ carico delle difficolta’ esistenti nei paesi a Nord di Napoli per cui la solidarieta’ e’ d’obbligo non solo da parte di coloro che la conoscono, ma di tutti i cittadini e non solo del territorio.

In questo contesto, con una diatriba tra partiti e movimenti, una divisione dell’area progressista, un sistema elettorale che beneficia gli uomini degli apparati, leggo oggi, su questo giornale, le indicazioni dei possibili candidati nel collegio, i vari volti conosciuti, noti per il disinteresse totale del territorio : Cesaro, Schiano, Topo, a dimostrazione che le scelte indicate dai partiti dell’intero arco costituzionale, lasciano molto a desiderare. La Rostan e’ l’unico valore del territorio. Una faccia pulita, intelligente, una giovane deputata impegnata sui problemi della gente, a prescindere dell’appartenenza, un esempio per le giovani generazioni, aperta al confronto, alla ricerca del meglio che il territorio possa esprimere.

Il fenomeno della presenza dei Rom nella zona, travalica l’interessamento della singola deputata, non e’ di oggi, inizia da diversi anni, per cui una loro collocazione stabile necessita di un referendum popolare e non dalla decisione degli amministratori locali per la realizzazione di un loro insediamento. Miopia o interessi personali, nel tempo, hanno consentito discariche o localizzazione dei rifiuti, tanto da lasciare coniugare il territorio come epicentro della “Terra dei Fuochi”. La colpa e’ da imputare a questi soggetti conosciuti e lasciati impuniti per aver deturpato il territorio.

Territorio che un tempo eccelleva per i prodotti ortofrutticoli e zone salubri per la loro collocazione, ma un’urbanizzazione selvaggia ha prodotto degrado ed impoverimento. Infatti, la pura presenza della Area Sviluppo Industriale, sottoutilizzata, ed i PIP locali inutilizzati, carenti di infrastrutture di collegamento e privi di una programmazione industriale, senza nessun effetto occupazionale e di benessere produttivo, ha reso l’intero territorio un unicum in termini abitativi, territorio privo dei minimi canoni di vivibilita’, per cui, come ripeto da tempo, una sua miglioria puo’ solo dipendere dalla Citta’ Metropolitana che si faccia carico di tali deficienze prodotte nel tempo.

Franco De Magistris

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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