Marano, servizio rifiuti: in quattro mesi il Comune non è riuscito a firmare il contratto con Tekra. Niente soldi alla ditta e, forse, niente soldi agli operai. Ecco cosa sta accadendo

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Sono trascorsi quasi quattro mesi e in quasi quattro mesi dall’avvento in città di Tekra, la ditta che gestisce il servizio rifiuti, il Comune non è riuscito a firmare il contratto che ratificherebbe ufficialmente l’accordo. Tekra continua ad operare, insomma, senza alcun contratto e il Comune, in mancanza di tale atto, non potrà liquidare le prossime spettanze all’azienda. La faccenda è molto più complessa di ciò che sembra. Il Comune ha già liquidato le prime spettanze (solo spese, senza aggiunta di utili), ma quando lo fece la prima volta, circa un mese e mezzo fa, non era stata ancora comminata alcuna penale alla ditta per una serie di disservizi riscontrati dal Comune. Se ora l’ente pagasse il canone dovuto, in assenza di contratto, non potrebbe applicare quelle penali (circa 100 mila euro). La ditta non sarà pagata nei prossimi giorni ed è probabile che Tekra non paghi gli operai. Le conseguenze si possono facilmente immaginare. Ma come si è arrivati a tutto ciò?

Stiamo ancora pagando per le scelte (quasi tutte sballate) compiute dall’ex commissario Antonio Reppucci, che in 11 mesi di gestione non è riuscito ad individuare uno straccio di segretario generale che si assumesse la responsabilità di firmare gli atti.

Pur avendo a disposizione settimane e mesi, si sono sfilati nell’ordine Alberto Zurlo – che ha preferito accasarsi in un altro comune, ben più piccolo di Marano pur di non firmare – mentre la Olivadese, arrivata un mese fa come supplente, non ha ancora sciolto la riserva sul da farsi, vuoi per un motivo, vuoi per un altro. L’ennesimo caso, insomma, dopo lo stop alle procedure per la rotazione negli uffici, le ordinanze (firmate dagli stessi commissari) ma poi congelate o non fatte rispettare, lo stallo totale sul cimitero, il quasi stallo sul Pip, le procedure ancora in itinere per l’isola ecologica e quelle per gli abbattimenti o sgomberi degli abusi edilizi.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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