La ricetta del giorno. La crostata alla crema di ricotta: bontà di famiglia a Napoli

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La tradizione napoletana ci lascia stupiti per quante ricette semplici e genuine, di famiglia, annovera e tramanda. A partire dai dolci, in particolare, che venivano preparati con ingredienti e metodi spesso molto personali, tanto che nei ricettari scritti a mano non è raro trovare ricette segnate con il nome della zia o della nonna, e che proprio con quel nome risultano riconoscibili e riconducibili affettuosamente alla persona cara che c’è le ha fornite, con dovizia di consigli e di raccomandazioni. Un’ abitudine che rende quasi “sacro” il gesto di rifare un certo dolce, che si accompagna emotivamente al ricordo della persona. Così oggi condivido con voi volentieri il ricordo della mia zia Titina e della sua crostata di ricotta, piena di bontà e con qualche segreto prezioso.

Ingredienti per la pasta frolla:
Farina 200 gr
Zucchero 200 gr
Burro 100 gr
1 uovo intero e 1 tuorlo
Un pizzico di sale.
Ingredienti per la farcia
Ricotta 500 gr
Zucchero 150 gr
1 uovo
1 limone
2 cucchiai di canditi
2 cucchiai di uva passa
Preparazione
Porre sul tavolo da lavoro la farina e lo zucchero e mescolarsi per evitare grumi, quindi formare una fontana e porre al  entro il burro morbido a pezzettoni, le uova, la buccia grattugiata del limone. La virare l’impasto fino a formare una palla omogenea e soda che si lascia riposare, coperta con un panno, per circa 1 ora. Di questa pasta i 2/3 serviranno a foderare uno stampo per crostata di circa 28 cm, imburrata, ma non infarinato. Si sistema all’intero la farcia ottenuta mescolando delicatamente alla ricotta tutti gli ingredienti segnati, facendo attenzione all’uva passa, che va rinvenuta in acqua tiepida, asciugata e ripassata in un po’ di farina: piccolo segreto di zia Titina utile per evitare che l’ uvetta si ammassi sul fondo. Infine con la parte rimanente della pasta frolla si formano delle fitte strisce a chiusura del dolce. Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti. La presenza dei canditi è della ricotta non vi ricorda “vagamente” la pastiera?
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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