L’angolo della cazzimma. C’era una volta il Partito democratico di Marano. Vivono in un altro mondo, fatto di tessere e giochi di poteri. La città può morire

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La città è afflitta da mille problemi, dai rifiuti alla macchina comunale, sempre foriera di “belle notizie”, ma loro se ne stanno beati tra le quattro mura del loro circolo, quello dei “Carrisi”. Imperturbabili. Passano le settimane, i mesi, le stagioni ma gli iscritti al partito Democratico sembrano vivere in un’altra dimensione, in un’altra galassia.

Per loro, i democratici, è sempre tempo di tesseramenti, congressi, liti interne su chi deve sostenere un capo bastone o un altro, su chi vuole fare il sindaco o il segretario di circolo.

Tutto ciò che accade all’esterno, lontano dal loro microcosmo, è osservato con superficialità, noncuranza, talvolta con fastidio. Come si permette questo giornale, esclamano i soloni dei dem, di venirci a disturbare, di sollecitare un maggiore impegno sulle vicende comunali e amministrative? Come si permette di distogliere la nostra attenzione dalla partita delle tessere, delle correnti, del do ut des?

I giochi di potere, interni ed esterni, sono molto più importanti delle sorti della città. Per la cronaca, ma solo per mero esercizio di cronaca, a contendersi lo scettro (segreteria cittadina e futura candidatura a sindaco) sarebbero Ettore Amore, ex Margherita, un ex iacolariano pentito, Pasqualino (“settebellezze”) Coppola, ex consigliere ed ex assessore, Crescenzo (Crescenziello) Coppola, ex consigliere Prc folgorato sulla via di Matteo (Renzi) e Rodolfino Visconti, un tempo (non lontano) sedotto e abbandonato dai grillini.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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