Ad Ischia Berlusconi ha sfoderato il suo campionario storico: attacchi ai giudici, la riforma delle intercettazioni e poi le stoccate a Davigo. Agli italiani, purtroppo, piacciono i tipi così

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La custodia cautelare solo per chi è accusato di fatti di sangue, tutti gli altri – tipo i ladri e i corrotti – fuori sotto cauzione. E poi ovviamente l’usato sicuro: la riforma delle intercettazioni, la separazione delle carriere dei magistrati, la non appellabilità delle sentenze di assoluzione. Quindi un paio d’attacchi al Movimento 5 Stelle e a Piercamillo Davigo, reo di non sorridere mai, e che sarebbe pronto a fare il premier proprio per i pentastellati: ipotesi che decreterebbe la sua fuga verso l’estero. In coda la novità della casa: la difesa dei diritti degli animali, che però a questo giro viene prima del solito “piano per il Sud“. Finito? Ah no, c’è ancora il tempo per la classica barzelletta: Berlusconi muore e convince Dio a fare il vicepresidente del Paradiso. Il pubblico sorride anche se è una battuta vecchiotta di un paio di decenni. Ma d’altra parte le novità dell’ultimo, ennesimo, ritorno di Silvio Berlusconi sono altre.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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