Estate 2017: protestano a Barcellona contro il turismo mordi e fuggi e le “caciare”

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Estate 2017: è davvero la stagione del «quando eravamo troppi». Col passare delle settimane si moltiplicano infatti i casi di insofferenza da parte dei residenti nelle località turistiche contro l’invadenza di visitatori troppo numerosi, maleducati, chiassoni. Ciò che fino a ieri veniva considerato un’opportunità, oggi viene vissuto come un’intrusione. A Barcellona i residenti sono nuovamente scesi in piazza ma anche a Parigi e in altre località straniere l’insofferenza cresce. «Wish you weren’t here» titola il Guardian nell’analizzare il fenomeno. Ogni periodo vacanziero porta con sè il suo tema da ombrellone; una volta furono le mucillagini, un’altra l’invadenza dei venditori in spiaggia, quell’altra ancora gli eccessi della movida. Quest’anno il barometro punta dritto sul tema del turismo «mordi e fuggi» o se preferite «low cost». La quantità va a detrimento della sostenibilità e molte mete turistiche italiane stano correndo ai ripari. E i moti di ribellione riguardano tanto l’Italia quanto altri paesi stranieri

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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