Incidente bus ungherese, una tragedia che poteva essere evitata

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Ieri c’eravamo anche noi, appena abbiamo saputo quello che era successo siamo andati a cercare di portare conforto e sostegno alle vittime. Le scene che ci si sono presentate sono state apocalittiche. I ragazzi erano sconvolti, feriti, scalzi, in lacrime, inconsolabili.

Le famiglie arrivavano in triste processione a cercare i loro figli feriti o peggio deceduti. Corpi carbonizzati, fiamme altissime, urla disperate, le scene raccontate dai soccorritori sono spaventose. Servirà molto tempo per metabolizzare questa immane tragedia, forse non ce la faremo mai. La peggiore strage stradale della storia di Verona.

Una tragedia che poteva essere evitata.

E lo dico fermamente, considerato che sarebbe bastato un sistema di ritenzione adeguato per evitare che il bus si schiantasse contro il pilone.  Siamo stati sul posto, a vedere lo stato dei luoghi, abbiamo fotografato la scena e analizzato bene tutta la normativa. http://www.guardrails.marcegaglia.com/wp-content/uploads/downloads/2014/03/Normative.pdf

A  cosa servono i guard Rail se non ci proteggono?

Il protocollo 2367 del Piano Nazionale Italia, parla molto chiaro:

In particolare l’art 2: “Art. 2 – Finalità dei dispositivi di ritenuta nelle costruzioni stradali 

Le barriere di sicurezza stradale e gli altri dispositivi di ritenuta sono posti in opera essenzialmente al fine di realizzare per gli utenti della strada e per gli esterni eventualmente presenti, accettabili condizioni di sicurezza in rapporto alla configurazione della strada, garantendo, entro certi limiti, il contenimento dei veicoli che dovessero tendere alla fuoriuscita dalla carreggiata stradale.

Le barriere di sicurezza stradale e gli altri dispositivi di ritenuta devono quindi essere idonei ad assorbire parte dell’energia di cui è dotato il veicolo in movimento, limitando contemporaneamente gli effetti d’urto sui passeggeri.”

Quindi, entro limiti accettabili il contenimento dei veicoli che dovessero fuoriuscire dalla

carreggiata stradale deve essere assicurato.

E poi parlano di fattori di protezione. Semplificando per le autostrade, con traffico di tipo III cioè il massimo previsto (veicoli medi giornalieri e massa consentita maggiore ai 35 quintali), si prevede una barriera laterale di tipo H3-H4 a seconda della scelta del progettista e la barriera deve avere un fattore di attenuazione P3 che significa il massimo potere di assorbimento e riduzione della velocità, in questo caso lattenuatore doveva avere potere redirettivo 

Da un nostro sopralluogo, abbiamo potuto constatare che le barriere che erano istallate prima dell’incidente e anche quelle che hanno ricostruito ieri sono stuzzicadenti, completamente inadeguate per tenere l’urto con un mezzo pesante lanciato alla velocità massima consentita.

Potremo stare qui a discutere anni su cosa significhi questa tabella, e come deve essere applicata, e accadrà certamente in un aula di tribunale. Perché ieri nelle ipotesi di reato non ho sentito ancora nessuno parlare di carenza infrastrutturale, ma se non dovesse emergere dall’inchiesta allora la proporremo noi come associazione e i nostri periti.

Associazione Italiana Vittime Della Strada.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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