Sommossa in un carcere brasiliano: detenuti decapitati e lanciati fuori dalle finestre

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Almeno cinquanta morti. E poi sei detenuti decapitati e lanciati fuori dalle finestre, sette agenti tenuti in ostaggio, nove liberati. È una sommossa violentissima quella scoppiata la notte scorsa nel carcere Anisio Jobim di Manaus, in Brasile. Secondo il quotidiano Globo i disordini sono iniziati ieri, quando sei corpi decapitati e ancora non identificati sono stati lanciati all’esterno della struttura. All’origine della ribellione – durata 17 ore – ci sarebbe una rissa tra gang rivali, la Familia do Norte e il Primeiro Comando da Capital. Alcuni detenuti sono anche riusciti a evadere dalla struttura penitenziaria.

Durante la rivolta sono stati assassinate in totale cinquanta persone, compresi i sei detenuti decapitati e lanciati fuori dalle finestre. Sedici agenti di polizia penitenziaria sono stati presi in ostaggio: sette sono ancora prigionieri dei rivoltosi, altri nove sono stati già liberati. A riferirlo ai media è il capitano della polizia militare, Mesquita Feitoza, che si trova sul posto. Anche il segretario alla Sicurezza pubblica dell’Amazzonia, Sergio Fontes, ha parlato di almeno 50 morti, ma non ha confermato l’evasione di alcuni detenuti.

Il Fatto

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