Comiche dall’area Pip di Marano. Ma la Procura di Napoli ha autorizzato pure gli ambulanti?

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Premessa: il venditore ambulante non è l’oggetto, il cuore, il fulcro di questo articolo. Il venditore ambulante, quello immortalato nella foto con il suo bel camioncino e che da tempo immemore sosta nell’area Pip, non è altro che l’emblema, il simbolo della cattiva gestione del Comune di Marano.

Un Comune prossimo allo scioglimento per mafia, amministrato da un viceprefetto, che continua ad avallare le cose più assurde.

Veniamo al fatto. L’area Pip, come tutti sanno, è sequestrata per ordine della Dda di Napoli (antimafia) e quel provvedimento è stato confermato oggi dal tribunale del Riesame. La Procura, per venire incontro alle esigenze dei lavoratori che occupano i capannoni, ha però concesso un’autorizzazione provvisoria (e vincolata all’esecuzione di alcuni lavori) per l’accesso negli stand.

Autorizzazione provvisoria per i soli lavoratori del Pip. Questa disposizione dovrebbero farla rispettare l’ente comunale e i vigili urbani. Dovrebbero, perché nell’area Pip – come si evince dalla foto scattata poco fa – ognuno fa quel che più gli aggrada, in barba a quanto stabilito persino dall’autorità giudiziaria. Niente vigili all’ingresso (almeno fino alle 15,45 di oggi), ambulanti che operano in aree sequestrate, operatori (non in possesso del certificato antincendio) beatamente al loro posto.

I funzionari e qualche dipendente dell’Ente ci avevano riferito tutt’altro e si risentono quando scriviamo queste cose. Purtroppo per loro, però, si tratta di cose vere, talmente vere da far piangere o ridere. Scegliete voi.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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