La ricetta del giorno. Polpo alla “luciana”, un quartiere di Napoli e una famosa ricetta

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Il borgo di Santa Lucia è uno dei luoghi più suggestivi di Napoli, antico sito di pescatori e attracco delle barche che a sera, poco prima del tramonto, un tempo rientravano con il pescato, per esporlo su un molo sempre ricco di avventori in attesa di pesce freschissimo. La popolazione luciana viveva così vicino al mare, godendone il profumo, fresco, della brezza, cucinando a volte sulle braci preparate tra gli stessi scogli di tufo, propaggine dell’isola di Megaride, su cui si erge Castel dell’Ovo. Questo luogo dalla storia arcaica, che corrisponde all’originario insediamento greco di Partenope, dove il mare del Chiatamone è più agitato e batte sugli scogli, ha di fronte Pizzofalcone; un tempo da questa collina scendevano le acque del Sebeto, per ricongiungersi al mare, scendendo lentamente lungo il letto che oggi è occupato dalla elegante Via Chiaia. E’ in questi luoghi che nasce la ricetta del polpo alla luciana, che vi propongo oggi.

Ingredienti

2  polpi da 600 gr circa ognuno

500 gr di pomodori ciliegina o polpa

20 olive nere di Gaeta

una manciata di capperi

1 spicchio di aglio

4 cucchiai circa di olio evo

peperoncino, prezzemolo e sale q.b.

pane raffermo, una foglia di alloro.

Preparazione

Per prima cosa pulire e lavare i polpi, dissalare in acqua i capperi, snocciolare le olive. Lavare  i pomodorini e  metterli in padella, dopo aver soffritto mezzo spicchio di aglio e una parte dell’olio previsto. Cuocerli a fuoco lento per alcuni minuti, schiacciandoli per far perdere l’acqua. Intanto i polpi lavati si tagliano in modo da separare le teste dai tentacoli. Le teste vanno imbottite con pezzettini di aglio, prezzemolo tritato, una parte dei capperi e delle olive, e richiuse con uno stuzzicadente. I polpi vanno cotti in una prima fase in un tegame dove si è fatto soffriggere dell’olio con un secondo pezzetto di aglio, e con l’ aggiunta di peperoncino, di prezzemolo, di una foglia di alloro. La cottura lenta, per circa venti minuti, deve essere fatta con coperchio, in modo che i polpi possano rilasciare un sugo che non deve restringersi. La cottura sarà terminata in una seconda fase in cui i polpi con il loro sugo vanno uniti al tegame di pomodorini, e cotti ancora per altri venti minuti. Il sugo con i polpi così preparato va versato in una terrina su un fondo di pane raffermo tagliato a tocchetti. Per insaporire ulteriormente il piatto, i tocchetti di pane possono essere soffritti in padella antiaderente unta con olio e aromatizzati con sale e rosmarino.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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