La ricetta del giorno. San Valentino: la seduzione dell’agrodolce

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Cucinare è sempre un atto d’amore, nel gesto di offrire si condivide, si convince, si illude, si seduce; si dona qualcosa di noi alla persona che si ama. Il menù di questo San Valentino sarà evocativo dei contrasti, delle opposizioni tipiche del rapporto d’amore: l’agrodolce e il sentimento degli opposti, che si attraggono, e si combinano in un sapiente equilibrio.

Menù agrodolce

Il pranzo o la cena del 14 febbraio potrà aprirsi con delle ricottine al miele d’acacia, seguirà un primo di tagliatelle verdi ai gamberi e zafferano, gamberoni caramellati con insalata di mele e rughetta, come dolce un biancomangiare al ribes.

Tagliatelle verdi con gamberi, profumate allo zafferano

Ingredienti

150 gr di tagliatelle verdi

4 gamberi grossi

Una bustina di zafferano

Fiori e pistilli di zafferano per decorare

Olio q.b.

Preparazione

Mentre si aspetta che bolla l’acqua per la pasta si procede a scottare i gamberi in un fondo di olio bollente, sfumando con una tazzina di vino bianco che dovrà evaporare; in seguito le tagliatelle verranno scolate dall’acqua di cottura, di cui verrà conservata una piccola parte in una tazza. Nel rigirare la pasta cotta nella padella del sugo si aggiunge la bustina di zafferano e, una volta preparati i piatti, si decora con i fiori e i pistilli dello zafferano.

Gamberoni caramellati

Ingredienti

8 gamberoni freschi

Miele di castagno e vino bianco q.b.

Preparazione

I gamberoni sono riproposti per il secondo piatto e vanno cucinati in una padella antiaderente con miele di castagno, questa volta, e vino bianco che verrà sfumato velocemente e consentirà al miele di aderire meglio ai gamberoni, creando un lucido e invitante caramello.

Biancomangiare

Ingredienti

mezzo litro di latte

40 gr. di amido

75 gr. di zucchero

la buccia di 1 limone

1 bastoncino di cannella

Ribes o frutti di bosco

Preparazione

Si mescola l’amido in polvere con lo zucchero, si aggiunge il latte versato lentamente, facendo attenzione a non formare grumi. Dopo aver aggiunto il limone e un bastoncino di cannella,  il composto va messo sul fuoco, dove si riscalda per alcuni minuti, girando sempre e senza mai portare a bollore. Il punto giusto della cottura può essere verificato versando un cucchiaino di crema su un piatto e inclinandolo quasi in verticale. Se la “lacrima” scivola lentamente lungo le pareti, il composto è pronto per essere versato nei singoli stampini; si lascia raffreddare e poi si mette in frigo per alcune ore. Si può guarnire il biancomangiare sformato con dei frutti di bosco, che ne esaltano il candore.

 

 

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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